Protezione solare e anti-age: perché l'SPF viene prima
La protezione solare è il gesto anti-age più importante in assoluto: fino all'80% dell'invecchiamento cutaneo visibile — rughe, macchie, perdita di tono — è causato dai raggi UV. Un buon siero anti-age dà il meglio solo se accompagnato, di giorno, da un SPF adeguato.
Perché il sole invecchia la pelle
I raggi UV degradano il collagene e l'elastina, favoriscono la comparsa di macchie e accelerano la formazione delle rughe. Questo fenomeno, chiamato foto-invecchiamento, agisce tutto l'anno, anche con il cielo coperto e in città.
Quale protezione scegliere
- Ogni giorno, non solo al mare: l'esposizione quotidiana è quella che, sommata negli anni, pesa di più.
- SPF adeguato: per il viso in città molti dermatologi consigliano almeno SPF 30, meglio 50 in caso di esposizione intensa.
- Anche il collo: una delle zone più esposte e trascurate. Vedi come prevenire le rughe del collo.
L'ordine giusto nella routine
Al mattino: pelle detersa, poi il siero anti-age, quindi la crema e infine la protezione solare come ultimo passaggio prima del make-up. Il siero Gravilift con peptidi e acido ialuronico si applica proprio prima della crema. Vedi la routine completa →
Domande frequenti
La protezione solare va usata anche d'inverno?
Sì. I raggi UVA, responsabili di gran parte del foto-invecchiamento, sono presenti tutto l'anno, anche con nuvole e freddo.
Basta il fondotinta con SPF?
In genere no: la quantità applicata è troppo bassa. Meglio una protezione solare dedicata, eventualmente sotto il make-up.
La protezione solare va messa prima o dopo la crema?
Dopo la crema idratante, come ultimo passaggio della skincare del mattino, prima del trucco.
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